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Casa Museo Poldi Pezzoli

Domenica 5 marzo 2023

Nasce come collezione privata di Gian Giacomo Poldi Pezzoli e dei suoi predecessori, in particolare della madre: Rosa Trivulzio. Rosa, figlia del principe Gian Giacomo Trivulzio, proveniva infatti da una nobile famiglia di letterati in stretto contatto con le menti migliori del Neoclassicismo milanese e con poeti come Vincenzo Monti e Giuseppe Parini. Alla morte del marito si occupò lei
dell’educazione del figlio, nato nel 1822, il quale crebbe in mezzo ai letterati del tempo e alle arti, che la madre coltivava ingrandendo la già cospicua collezione di famiglia. Ereditato palazzo e patrimonio alla maggiore età, raggiunta nel 1846, Gian Giacomo sostiene i moti rivoluzionari del 1848 con grande passione. Le repressioni austriache lo indurranno a viaggiare molto in tutta Europa permettendogli di venire a contatto con altri collezionisti e numerose mostre, tra cui le prime esposizioni internazionali. Già nel 1846 Gian Giacomo aveva iniziato i lavori necessari a ricavare un appartamento proprio, distinto da quello della madre, che impronterà alla moda del momento basata sull’eclettismo degli stili: Barocco, Primo Rinascimento, Stile Trecentesco trovano spazio proprio nelle diverse stanze dell’appartamento, che venne apprezzato e visitato tanto dal pubblico quanto dagli artisti dell’epoca. Le sale, infatti vengono concepite come preziosi contenitori di una serie di opere d’arte antica e sono appositamente ideate per accogliere quadri e arredi, più come una moderna galleria d’arte, che una vera a propria casa improntata alla dimensione privata e personale. Sempre sensibile ai contributi di artisti e pensatori provenienti da tutta Europa, che spesso ospitava, Gian Giacomo spazia negli interessi dall’armeria alla pittura, dai tessuti e arazzi, dai vetri alle ceramiche, dalle oreficerie alle arti applicate. La collezione è famosa al punto da divenire un vero e proprio punto di riferimento sia in Italia che all’estero negli anni ’70.
Gian Giacomo Poldi Pezzoli muore nel 1879 all’età di 57 anni. Ma già da tempo aveva stilato nel testamento il lascito della propria casa e delle opere d’arte in essa contenute all’ Accademia di Brera perché ne venisse amministrata per farla divenire una vera a propria Fondazione Artistica. L’amministrazione e la direzione vengono affidate a Giuseppe Bertini, pittore, collezionista e amico di vecchia data e Direttore dell’Accademia di Brera. Questi inaugurerà ufficialmente il nuovo museo nel 1881.

Per maggiori informazioni: Poldi Pezzoli

 

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