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Fondazione Luigi Rovati

Domenica 26 febbraio 2023

Il Museo d’arte della Fondazione Luigi Rovati è ospitato in uno storico palazzo milanese affacciato sui giardini di via Palestro, in corso Venezia 52. Nelle fonti settecentesche l’area viene chiamata “Borghetto di Porta Orientale”, un toponimo che si ritrova ancora oggi nella via che costeggia l’isolato del Museo. Numerosi autori dell’epoca la consideravano una delle zone più malfamate della città e, durante la peste del Manzoni, era un ritrovo dei monatti. Al Settecento risale anche un nuovo progetto che riorganizza gli spazi partendo dal porticato. Viene realizzato un camminamento in ciottoli che conduce al giardino, vengono costruiti i muri perimetrali e il silos viene convertito in pozzo perdente con cisterna. Nel 1836 l’area viene acquistata dall’inglese Giacomo Johnson che vi installa un laboratorio per la produzione di bottoni e stemmi in metallo stampato, come confermano alcuni bottoni in bronzo ritrovati negli strati di scavo più superficiali. Alla morte del fondatore l’attività viene proseguita dal figlio Stefano che dà maggiore impulso alla produzione di medaglie e contemporaneamente modifica la ragione sociale in “Stefano Johnson – Fabbrica di medaglie”. Nel 1871 il Principe di Piombino costruisce il palazzo attuale: le strutture precedenti vengono rasate a una medesima quota e poi interrate. L’edificio rientrerà successivamente nelle proprietà di Donna Javanotte Manca di Villahermosa, vedova del senatore Ettore Bocconi. Nel 1958 la proprietà viene ceduta a Giuseppina Rizzoli. L’intervento di ristrutturazione e riqualificazione più significativo risale al 1960, commissionato dai nuovi proprietari, la famiglia Rizzoli, e coinvolge due architetti: Ferdinando Reggiori, già archeologo e protagonista della ricostruzione della casamuseo del Poldi Pezzoli, e Filippo Perego, specializzato nella ristrutturazione di palazzi e ville antiche Il primo modifica la morfologia del palazzo e progetta il rifacimento della facciata interna il secondo ridisegna gli interni, ripristinandone l’identità ottocentesca con l’inserimento alcuni ambienti contemporanei. Non più abitato, nel 2016 è acquistato dalla Fondazione che affida il nuovo progetto di riqualificazione allo studio MCA, guidato dall’architetto Mario Cucinella.

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Fondazione Luigi Rovati

 

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