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Genova Verticale e la mostra di Artemisia Gentileschi

Sabato 9 Marzo 2024

Genova Verticale

Con una passeggiata per i caratteristici vicoli si raggiunge la piccola stazione della funicolare di Sant’Anna, la prima costruita in città, operativa dal 1891.Salita in funicolare alla zona di Sant’Anna. Una breve passeggiata di circa 10 minuti  fino al belvedere di 𝗦𝗽𝗶𝗮𝗻𝗮𝘁𝗮 𝗖𝗮𝘀𝘁𝗲𝗹𝗹𝗲𝘁𝘁𝗼, la terrazza sulla città, punto panoramico per eccellenza, da dove si gode di un’incantevole vista sulla città e il suo porto.Con una breve passeggiata si arriva all’imponente edificio dell’Albergo dei Poveri, eretto a metà del 1600 come nuovo ricovero destinato a dare ospitalità ai poveri della città, per proseguire verso il suggestivo 𝗤𝘂𝗮𝗿𝘁𝗶𝗲𝗿𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗖𝗮𝗿𝗺𝗶𝗻𝗲.Si è a due passi dal cuore universitario, eppure ci si ritrova in un’altra dimensione, fatta di angoli senza tempo, dove si trovano vicoli dai nomi dolci ed evocativi, come vico del Cioccolatte, dello Zucchero, piazzette nascoste e suggestive, come Piazza della Giuggiola e Piazza San Bartolomeo dell’Olivella, dove sorgono ancora l’antica chiesa e l’annesso convento che ospitavano le monache circestensi.Si prosegue verso Piazza del Carmine dove si incontra l’antica chiesa e una pregevole edicola votiva, per raggiungere infine in Piazza dell’Annunziata.Da Spianata Castelletto, per scendere al centro si prende il bellissimo ascensore in stile liberty, dei primi ‘900.Passeggiata in Via Garibaldi, dove si trovano alcuni dei piu’ bei palazzi costruiti dalle ricchissime famiglie di mercanti e banchieri nel XVI secolo.

La mostra

Artemisia Gentileschi, prima donna ad essere ammessa in un’Accademia d’arte, la prima ad essere riconosciuta come artista, la pittrice che scelse di fare della sua passione per l’arte la sua ragione di vita è al centro della mostra di Palazzo Ducale.Modello di tenacia e genialità, di coraggio e determinazione, Artemisia Gentileschi fu segnata dalla sofferenza per la scomparsa prematura della madre e da un rapporto controverso con il padre. Vittima di violenza, fu costretta ad essere protagonista di un processo dal quale uscì vincitrice e perdente al tempo stesso, profondamente ferita nell’anima.All’interno del percorso espositivo un’attenzione particolare è dedicata al travagliato rapporto con il padre Orazio Gentileschi – illustre pittore dell’epoca, amico di Caravaggio e maestro di Artemisia – sfociato poi in una vera e propria rivalità. Diversi confronti serrati tra tele con lo stesso soggetto permettono di comprendere come il talento artistico della figlia abbia potuto superare il linguaggio del padre. I due artisti sono anche messi in dialogo con lo stile di Caravaggio.Tra vicende familiari appassionanti, soluzioni artistiche rivoluzionarie, immagini drammatiche e trionfi femminili, la mostra offre un ritratto fedele della complessa personalità di una delle più celebri artiste di tutti i tempi, attraverso oltre 50 dipinti provenienti da tutta Europa.

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