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La quattrocentesca Villa Mirabello

Sabato 16 Maggio 2026

Nel cuore di quel Villaggio Giardino dei Giornalisti che prese vita agli inizi del Novecento, nella zona nord di Milano uno scrigno di inaspettata bellezza appare come testimonianza di un passato che pare lontanissimo.
È la Villa Mirabello, una delle ultime e rare dimore quattrocentesche sopravvissute all’espansione della città moderna, che nel XV secolo erano disseminate nel verde che abbracciava la città. I
Visconti la elessero a dimora estiva e casino di caccia, poi furono i Portinari ad ampliarla, famiglia tenutaria del Banco Mediceo a Milano, nonché committente della celebre Cappella in
Sant’Eustorgio.
Dopo di loro appartenne a varie famiglie tra cui i Landriani, consiglieri del Moro, che vi fu ospitato il 4 febbraio 1500. Fu allora, probabilmente, che le sale interne furono ornate con il motto “El dovere sempre”, variante di quello che appare nella non lontana Bicocca degli Arcimboldi, ma anche nel Castello Sforzesco. Una storia illustre, che tuttavia non impedì l’oblio e il degrado in cui la dimora si ritrovò alla fine dell’Ottocento.
La rinascita è datata agli anni Venti, quando la Villa divenne Casa Patronato per i Ciechi (tanti!) di Guerra. Per loro aprirono anche i laboratori per restituire alla società chi aveva dato la vista per la Patria: una nuova pagina per la Villa che divenne quindi anche un fulgido emblema della Milano prodiga con i sofferenti.
Accanto a questo inaspettato angolo di Milano, magnifico e poetico, si stringe uno dei primi esempi di quartiere giardino in Italia, caratterizzato da villette e giardini, tra i quali, poco più in là, si cela anche un piccolo gruppo di case “a igloo”, ad aggiungere sorpresa alla sorpresa!

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