A una festa di Halloween, una petulante tredicenne, Joyce, si vanta di aver assistito, tempo prima, a un omicidio. Ma nessuno le crede. Nel giro di poche ore, però, in casa viene ritrovato il suo cadavere. Chiamato a indagare, tocca al celebre detective Hercule Poirot scoprire – in quella notte di occulto e inganni – la malvagia presenza responsabile del delitto. Tra i migliori e più amati romanzi di Agatha Christie, Halloween Party, noto anche col titolo “La strage degli innocenti”, «è un libro che lascia sconvolti: se la scelta della vittima è fredda e spietata, le complicazioni che vengono alla luce con il procedere delle indagini di Poirot sono raggelanti», sostiene Michael Green, che da queste pagine ha tratto la sceneggiatura di Assassinio a Venezia. La narrazione riflette da un lato l’eco inquietante di antiche leggende e atmosfere gotiche, dall’altro i profondi mutamenti sociali e culturali dei turbolenti anni Sessanta. Immutabile, saldo come una roccia, rimane l’inarrivabile Poirot, con la sua ironia unica e le sue inimitabili celluline grigie. Da questo romanzo il nuovo film dal 14 settembre solo al cinema