L’Italia colonialista di fine Ottocento, e un Paese dove i misteri sono più di ciò che trapela, sono lo sfondo di “Re dei re” di Wilbur Smith e Imogen Robertson. Il maestro del noir, ambientato in terre lontane e affascinanti, torna con una storia che prende il via nella città del Cairo nel 1887. Penrod Ballantyne e Amber Benbrook stanno per sposarsi, ma, proprio quando i preparativi fervono, un’ex amante di lui arriva a rovinare tutto. Amber vuole voltare la pagina e l’unico modo per farlo è partire con la sorella gemella Saffron e con l’ambizioso marito di lei, Ryder Courtney, che ha deciso di tentare una spedizione in una zona dell’Abissinia rimasta inesplorata che si vocifera sia piena d’argento. L’Etiopia però è in una situazione in bilico sia a livello geopolitico sia di conquiste perché l’Italia sembra avere grandi mire di invasione del Paese. Mentre Amber e la sorella cercano di ambientarsi e di guidare Ryder nel comprendere dove vanno le vene di potere e di ambizione, Penrod torna a lavorare per l’esercito inglese come agente segreto. Amber però è rimasta ancorata al suo cuore. Forse tra gli scavi di argento, le guerre imminenti e nuove vene aperte, il re Menelik II, il potente re dei re, potrebbe far ricongiungere, senza volerlo, Amber e Penrod. Wilbur Smith e Imogen Robertson in “Il re dei re” ricongiungono forze del destino avverse, leggende e premonizioni di guerra e di amore.